$oldi € ¥nternet

Disclaimer
Nonostante il titolo in simil-h4xor, potete stare tranquilli, in questo post non vi invito a iscrivervi da nessuna parte per “guadagnare punti” in un sistema di referenti… strano ma vero sono tutte informazioni disinteressate

Fare soldi col web.

Che significherebbe stare seduti davanti al pc e diventare ricchi. Anzi, perchè davanti al pc? Già che ci sono preferirei l’intramontabili spiaggia tropicale, grazie.

Ho sempre diffidato di questa frase, soprattutto perchè, per un certo periodo di tempo “fare soldi” in rete sembrava esser diventato un imperativo morale e in internet impazzava la mania. Ora che le acque sono più calme gettiamo uno sguardo, per capire se c’è qualcosa di vero….

 

Amaro Lucano, dalla famosa pubblicità

Un articolo di ieri su punto-informatico mi ha fatto fare mente locale. Hey! Ma io conosco ben 3 modi (di buona affidabilità) per fare soldi col web! Hey! Ma è dannatamente difficile fare soldi, anche col web!

O meglio, te li devi guadagnare col talento, esattamente come nel mondo reale. Cerchiamo di vedere un attimo come è possibile che qualcuno ci paghi per qualcosa di estremamente immateriale, cerchiamo di impadronirci del meccanismo e di capire perchè è così difficile mettere in moto il ciclo virtuoso che ci farà diventare ricchi, ricchi… ricchi!!!! (si coglie l’ironia?)

Iniziamo proprio da Revver, il portale segnalato da Punto-informatico

Revver Si basa sul cosiddetto user-generated content. In soldoni: produci i video, li descrivi (tramite tag) in modo appropriato e li carichi sul portalone, che provvederà ad inserire una pubblicità alla fine del tuo video. Per ogni click di chi guarda il video su questa pubblicità tu e Revver vi spartite i guadagni.

PRO:
+ si guadagna abbastanza (per click)
+ i video possono essere fruiti dall’utente in qualsiasi modo: su internet, inseriti nelle pagine ma anche in locale, segno che la tecnologia di Revver è ben implementata

CONTRO
- difficile creare contenuti davvero interessanti
- per guadagnare qualcosa bisogna avere una discreta mole di traffico. Se sul tuo sito hai molto traffico forse ti conviene stipulare contratti di pubblicità “normali”

 

Zoopa. Molto Lapo, molto “web duepuntozero”. Anche lui si basa sull’user-generated content, sebbene sia concettualmente abbastanza diverso da Revver. In pratica vengono presentati sul sito dei contest, al quale gli utenti possono partecipare, inventando, di fatto, della pubblicità, votandosi tra loro, e vincendo ricchi premi.
So cosa state pensando. No, non è un modo economico per le aziende di ottenere spot. La pubblicità che le aziende affiliate a zoopa ricevono è proprio il fatto che centinaia, migliaia di persone penseranno intensamente ai loro prodotti per produrre spot.
Qui maggiori informazioni.

PRO:
+può essere divertente, anche se non si ha l’ambizione di vincere
+i premi sono considerevoli

CONTRO:
- per vincere non conta solo il merito ma anche il marketing. Potrebbe servirvi un certo clientelismo, anche solo per piazzarvi decentemente potreste dover far votare nonna, mammà, papà, zii, cuginetti…

 

 

Google AdSense. Il famigerato servizio di Google, ultimo non per importanza, ma solo per la sua classicità. Intramontabile. Se hai un sito puoi iscriverti e BiG ti aiuterà a generare un codice da inserire tra le tue pagine. Un codice discreto, potrai anche personalizzare un po’ l’aspetto grafico e i colori. Google analizzerà le tue pagine e cercherà di mostrare link/annunci il più possibile coerenti con il contenuto nel tuo sito. E gli inserzionisti pagano, te e Google.

PRO:
+molto utile se si ha un sito molto bene avviato, ma attenzione, le retribuzioni variano a seconda delle keyword!
+Google è una sicurezza

CONTRO:
-facile essere esclusi, Google è così severo che a volte punisce webmaster innocenti
-per guadagnare davvero servono le keyword giuste e una buona mole di traffico

 

E, mi raccomando, se diventerai ricco grazie alle mie indicazioni, mi aspetto almeno una pizza.

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