Gimp Vs Photoshop (I parte)
Prima di addentrarsi nella lettura: Voglio ricordare a tutti che questa è solo una traduzione libera, bruttina, antipatica ma autorizzata dell’originale inglese di grimthing.com.
Ho chiesto di poterlo tradurre in seguito alla piccola discussione avvenuta su questo stesso blog, in merito alla possibilità di usare photoshop anche su linux, grazie a Wine. Non è nuovissimo questo testo, ma per me è stata una lettura interessante, spero lo sarà anche per voi. Miei strafalcioni ed errori permettendo, s’intende. Spero d’aver conservato intatto lo spirito di questo testo.
Gimp Vs Photoshop
Lavoro in una tipografia. Abbiamo un gruppo di luccicanti Mac G5 tower, con bellissimi schermi lcd da 23”, sempre Apple. Usiamo buon software – Quark, InDesign, Illustrator e Photoshop.
Uso Photoshop al lavoro, praticamente ogni giorno. Benchè ci siano altri editor bitmap che mi permetterebbero di fare il mio lavoro, nessuno di loro è in realtà più adatto di Photoshop.
A casa, uso Linux. Ho usato un pentium 4 2.4GHz con 1 gb di ram e un 21” crt.
Ho un sacco di buon software a casa, solo non pago un centesimo e… semplicemente funziona. Se non devo stampare professionalmente le immagini che creo, uso Gimp.
Testa a testa, quale di questi due programmi è “migliore”? Non potrei fare il mio lavoro senza Photoshop, così risulta chiaramente il vincitore, no? Ma se Photoshop è così meraviglioso perchè non lo uso anche a casa?
Dunque Gimp è al pari di Photoshop?
Sì, per l’utente casalingo medio, Gimp è pari a Photoshop. Gimp ha i livelli, i canali alfa, una robusta architettura a plugin, e potrei andare avanti, ma si può trovare una lista completa delle caratteristiche e delle funzioni di Gimp su Gimp.org.
Le cose più comuni che fa il tipico amatore con un programma di editing bitmap possono essere fatte con Gimp. Ritoccare foto personali? O hai bisogno di rimuovere gli occhi rossi? Oppure sostituzione dello sfondo? O ancora colorazione selettiva?
Potrebbe essere che tu non sia il tipo da tutorial. Forse preferisci i Plugins.
La gran parte delle persone che piratano Photoshop, in realtà non ne ha davvero bisogno. E le persone che lo usano legittimamente (ovvero che lo hanno acquistato) utilizzano una frazione delle sue possibilità. Onestamente, finchè non hai bisogno di stampare qualcosa in tipografia, davvero non hai bisogno di Photoshop.
Puoi altrettanto semplicemente usare Gimp per inserire il testo su una immagine di Dragonball Z per poi inserirla nella firma di qualche forum. Che è poi quello che la maggior parte della gente fa con la propria copia di Photoshop piratato.
Oh, dimenticavo, oppure anche per creare layout web, pieni di immagini, pesanti, gonfi che rallentano una connessione internet già intasata.
Che ottima ragione per piratare un software di tal valore!
Mancanza di funzioni profesionali/tipografiche
Se da un lato è vero che puoi creare delle bellissime grafiche con Gimp, è altrettanto vero che non supporta né il CMYK né il PANTONE, requisiti cruciali in un ambiente di stampa professionale.
Posso capire che un progetto open source non voglia pagare la licenza per il Pantone, ma ancora non capisco perchè non ci sia ancora il supporto alla quadricromia CMYK. Potresti aggirare il problema della mancanza del Pantone col CMYK e risparmiare un bel po’ di soldi.
Diavolo, penso che potresti impaginare un piccolo giornale con Gimp, se avesse il CMYK.
So che l’uscita del CMYK potrebbe avvenire da un momento all’altro, ma ancora non è qui, e così, tristemente, con Gimp non puoi stampare nulla in modo professionale.
“Aspettaunmomento!”, potresti dire. “Posso convertire le immagini da RGB a CMYK in Photoshop!”. E’ una idea sbagliata, purtroppo. L’algoritmo di conversione di Photoshop, benchè sia molto buono, tende ad aggiungere circa il 15% di nero nei colori dopo la conversione. Il nero in una immagine convertita è chiamato “nero di risulta” perchè non è 100% nero ma una combinazione di percentuali di inchiostri nero, ciano, magenta e giallo.
Come esperimento, prendi una immagine RGB in 2 colori e convertila in CMYK. Adesso, apri la paletta Info e punta il mouse sul nero, vedi quelle percentuali di Ciano, Magenta e Giallo? Adesso osserva anche che il nero non è al 100%. Ecco, quello è “nero di risulta”, e finchè vuoi pagare per un processo di stampa a 4 colori, che è significativamente più dispendioso di uno a 2, finirai con stampare una brutta e slavata versione delle originale immagine a 4 colori, ora convertita.
Vuoi un esempio pratico?



Da sinistra: RGB originale, conversione in CMYK, conversione in CMYK con ciano e magenta.
Per spiegarmi meglio mostro questo marchio di fantasia: Cthulhu Inc. Ho disegnato questa immagine in circa mezz’ora in inkscape e poi importata e ombreggiata in Gimp.
L’immagine a sinistra è quello che il designer, in questo caso io, si poneva come obiettivo quando ha iniziato a disegnare. L’immagine al centro è convertita in solo CMYK. Riesci a vedere come l’intera immagine si è scurita, e ora sembra piatta? I colori nell’immagine originale, benchè bruttini, se ne sono andati. L’immagine a destra è come l’immagine appare dopo essere stata convertita in CMYK usando solo i canali Ciano e Magenta. Riesci a notare la differenza?
Molti designer inesperti producono grafiche RGB. Magari perchè, come una ragazza mi ha detto una volta, “i miei filtri non funzionano in CMYK”. Come risultato ricevo sempre tantissime grafiche in RGB. Sono le stesse persone che si arrabbiano terribilmente quando i colori che vedono sullo schermo non sono quelli che risultano dalla stampa. Ricevo anche una marea di grafiche con la risoluzione di 72 dpi. Ma di questo mi lamenterò un’altra volta.
Il centro della questione è che se siete “professionisti” e non riuscite a ottenere i giusti colori, con photoshop, sarete scherniti se mandate grafiche fatte con Gimp.
Oltre ai supporti PANTONE e CMYK, un’altra grande mancanza è il supporto per il formato RAW delle fotocamere digitali. I fotografi professionisti amano il supporto RAW di Photoshop.
Credimi, dopo che hai sborsato un mucchio di soldi per un corpo macchina e impiegato il pomeriggio facendo fotografie a modelle magrissime, tu vuoi che il tuo programma di photo-editing tiri fuori da questi scatti la maggior qualità (e bellezza) possibile.
Perchè Gimp non supporta il formato RAW? Perchè è proprietario e ogni produttore di macchine fotografiche ha la sua variante. Potrebbe un giorno esserci una unificazione, grazie al tentativo Adobe, col suo formato DNG. Ma, attualmente, solo 5 produttori supportano il DNG.
beh, mi chiedo che senso possa avere confrontare una versione vecchia di gimp con photoshop….
P.s. ovunque vado c’è da dire la stessa cosa: c’è un plugin per la gestione CMYK…e pure per il RAW..
Sono disponibile e favorevole alle discussioni, ma bisognerebbe conoscere ciò di cui si sta parlando…
Articolo molto interessante, ma andando avanti nella lettura dell’originale in particolare nella sezione “Plugins of which I wasn’t aware” l’autore corregge l’ultima affermazione della tua traduzione dicendo che il RAW delle reflex digitali è supportato grazie a dcraw e gimp-ufraw.
E da alcune recensioni che ho letto in rete la resa di dcraw, disponibile anche per win e mac, è migliore di quella del gestore di file raw canon ad esempio:
http://www.aim-dtp.net/aim/digicam/dcraw/
@malaerba
uff ci sarei arrivato! Commento attentissimo e molto costruttivo tuttavia, a presto con la II parte!
@cisco
Se delle cose sono cambiate abbiamo l’occasione di aver la percezione che qualcosa si è mosso. Se non lo sono ricordiamo cosa manca a gimp
come puo’ un programma opensources offrire piu’ features di uno a pagamento?..se Gimp fosse piu’ completo di Photoshop l’azienda che produce quest’ultimo fallirebbe..
Apprezzo l’imparzialita’ con la quale sono stati messi a confronto comunque..pur non intendendomi ne’ dell’uno ne’ dell’altro programma
Bravo, bell’articolo!
@ sperimentazioni: mi fa piacere che tu abbia colto lo spirito del mio commento (potenza delle emoticon?).
@ divilinux: purtroppo non è sempre vero quel che dici e non si applica solo al mondo dell’informatica. Nell’adozione di un prodotto contano molto di più le strategie di marketing che non la bontà del prodotto. Difficilmente i consumatori hanno una visione completa e competente di ciò che viene loro proposto, di conseguenza spesso conta più una campagna pubblicitaria ben congegnata che non un significativo incremento di caratteristiche e prestazioni. Ma forse sto scivolando nell’OT.
ciao, hai provato paint.net? Purtroppo funziona solo sotto windows ma devo dire che è un’ottima alternativa ad entrambi
[...] Vs Photoshop (II parte) Posted Dicembre 28, 2007 << Mi è sfuggita la prima parte, me ne pento e voglio fare ammenda Ribadisco, per la seconda volta che: questa è solo una traduzione libera, bruttina, antipatica ma [...]
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[...] letto alcuni post a proposito e poi ancora…, oltre ad avere la fortuna di provarli entrambi, non ho dubbi a [...]